Ilva Masoni

Ilva Masoni nata a Empoli il 13/04/1923

La storia che vi racconto è la vita di Ilva, una donna e una lavoratrice che non si è mai tirata indietro quando c’era da portare a termine il lavoro, che aiutava gli altri e che ha combattuto affinché i diritti delle lavoratrici venissero riconosciuti.

Ilva nasce a Empoli, nel 1923 e fin da bambina mostra di sapere quello che vuole e la perseveranza nel portarlo a termine. A differenza di come spesso succedeva per le bambine come lei, ha conseguito il diploma di scuola elementare, con orgoglio, frequentando gli ultimi due anni a Empoli e non in frazione dove abitava.

Per un periodo ha lavorato come cucitrice a domicilio per la Balbus e si è sempre distinta per onestà e correttezza, successivamente, quando lavorava invece nella confezione “Cianti”, è stata capace di tenere testa ai datori di lavoro (maschi), pretendendo rispetto e qualche diritto in più. Un aneddoto che ci racconta chi ha presentato la candidatura è che lei cercava di far capire che il poco tempo a disposizione per portare a termine il lavoro andava a discapito della qualità.

Ilva non ha mai detto di aver subito discriminazioni però era evidente che certi ruoli e atteggiamenti poco si confacevano ad una giovane donna, per esempio lei stessa raccontava che l’unica bicicletta presente in casa con la quale faceva le consegne del suo lavoro finito, era una versione maschile, con la canna in mezzo.

Ilva si sposa con Dino e diventa madre di due figli. Con il marito fa sacrifici e si impegna anche come manovalanza vera e propria, per costruire quella che sarebbe stata poi la loro casa, dove oggi i suoi figli vivono ancora.

È stata una donna forte, dal carattere a tratti duro ma anche dolce e sensibile, una lavoratrice che non si è mai risparmiata ne messa in mostra, una donna “normale” che ha dato tanto.

Vezzosi Sandro