Simonetta Innocenti

Simonetta Innocenti nasce a Castelfiorentino il 5 luglio 1946. La sua è la storia di una donna semplice, di una persona comune. Ultima di quattro figli, babbo pastore e mamma casalinga. Nonostante a scuola ottenga ottimi risultati e le maestre chiedano ai genitori di farla studiare, ciò non le sarà possibile: deve andare a lavorare come il figlio maschio. E così farà per tutta la vita. Operaia a catena in confezione, prima alla Sant’Andrea, poi alla Robrick. È stata rappresentante sindacale in azienda e dopo la pensione ha svolto attività di volontariato per lo SPI CGIL come segretaria: tesseramento porta a porta, volantinaggio, organizzazione di incontri ed eventi. Inoltre ha lavorato, sempre allo SPI CGIL, al front office con un contratto ad ore. Donna lavoratrice, sempre attiva nel sociale, sempre in prima linea a difesa dei diritti di tutte e tutti, da operaia, prima e da pensionata poi. Sposata e madre di due figli, Simona e Andrea, oggi Simonetta è nonna di due bellissimi nipoti, Anita e Pablo, che ama in modo incondizionato.

Simonetta è una donna non scolarizzata che ha sempre letto molto e seguito la politica con partecipazione, libertà, equilibrio e voglia di mettersi in gioco, provando ad essere una piccola parte del cambiamento e cercando sempre di coinvolgere le altre e gli altri ad esserlo altrettanto. Ha insegnato ai suoi figli, con l’esempio, che per fare critiche costruttive, si deve “prendere parte”, non stare a guardare; ha insegnato loro il rispetto per il pensiero altrui, il valore del confronto, il coraggio delle proprie idee e la curiosità…

Come spesso capita la vita ci mette davanti a situazioni più grandi di noi e adesso Simonetta sta affrontando un momento complicato, ma combatte con tutte le sue forze ed è un esempio di intelligenza, dignità e coraggio per tutti anche in questa dura e dolorosa stagione della sua esistenza
Con il suo esempio rappresenta tante donne empolesi, mogli e madri, che hanno contribuito alla crescita della nostra città mantenendo vivo l’impegno politico e sociale sempre in prima linea a difesa dei diritti di tutte e tutti, da operaia prima e da pensionata poi.