Negli anni di volontariato ha contribuito a organizzare eventi, convegni e seminari sul tema dell’Alzheimer per sensibilizzare e informare i cittadini, oltre a corsi di formazione per caregiver, diventando un punto di riferimento per molti cittadini che si trovano ad affrontare la malattia.
Maria Grazia ha iniziato a lavorare come insegnante nelle scuole dell’infanzia del Comune di Empoli, poi come coordinatrice del Centro Trovamici.
Fa parte del consiglio direttivo dell’associazione Il Ponte, promuove corsi per adulti nella Libera Università, è vicepresidente della Consulta comunale sulla disabilità.
Dal 2004 è diventata volontaria di AIMA (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer) e dal 2006 ne è presidente: dalla collaborazione con la coop. Minerva, oggi Sintesi-Minerva, ha costruito servizi per i malati come la Casa della memoria o il servizio “Aima a casa tua”, che fornisce supporto psicologico ai familiari e punti informativi importanti come la Bottega della salute.
Ho passato la mia vita a occuparmi di bambini, credo di aver fatto il lavoro più bello del mondo.
Accompagnare e sostenere la crescita di un fanciullo è un arricchimento importante per chi questo lavoro lo ama.
Improvvisamente mi sono trovata ad affrontare la malattia di mio padre, impreparata di fronte a un decadimento cognitivo importante, impreparata a diventare madre di quello che era stata la mia roccia, il mio sostegno. Impreparata di fronte a questo bimbo grande che perdeva ogni giorno qualche capacità.
Sono diventata sua nipote, non potevo essere sua figlia, lui aveva 30 anni, mia madre era quella donnina, che non poteva essere sua moglie, pur avendo sei anni meno di lui.
Ho avuto accanto tanti amici e volontari dell’Aima che mi hanno aiutato ed è per questo che sono diventata volontaria e cerco di aiutare gli altri ad affrontare la malattia di Alzheimer.