Maria Cristina Dragonetti inizia la sua esperienza lavorativa presso amministrazioni pubbliche e soggetti privati nel campo della comunicazione, del marketing, della formazione e dell’orientamento al lavoro in diverse zone d’Italia, rivestendo ruoli istituzionali in associazioni pubbliche e del volontariato.
Dal 2008 è presidente della Cooperativa Minerva, occupandosi dei servizi alla persona con particolare attenzione agli anziani, sviluppando modelli innovativi di intervento come il centro diurno per demenze lievi “La casa della memoria” in località Montelupo.
La struttura diventa oggetto di studio per facoltà universitarie italiane e straniere.
Qui viene realizzato “La natura che cura”, il primo giardino terapeutico nell’Empolese Valdelsa per l’Alzheimer.
Con la fusione della cooperativa Minerva e la cooperativa Sintesi si amplia l’offerta lavorativa per i soggetti svantaggiati anche attraverso attività tradizionalmente comprese nel settore profit in un’ottica sociale.
Sono nati cosi il Green Bar al parco di Serravalle, le librerie San Paolo Libri e persone, l’azienda agricola DiMorto Buono, che impiega i detenuti all’interno del REMS (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza), il progetto sull’abitare Lux living, il servizio Pronto badante e tanti altri progetti per persone fragili: tutto nell’ottica dei principi di integrazione sociale e della dignità al lavoro.