Claudia Fiaschi

Nata a Firenze nel 1965 e vissuta tra Vinci e Roma, Claudia è stata da sempre attiva nel settore della cooperazione sociale, con particolare attenzione al mondo dell’educazione e dell’infanzia. Nel 1987 ha fondato a Firenze la Cooperativa Sociale L’Abbaino. Successivamente ha ricoperto molti ruoli apicali e presidenziali in noti Consorzi e Cooperative ed è stata portavoce del Forum del Terzo settore dal 2017 al 2021, guidandolo negli anni cruciali della riforma del Terzo settore e della sua attuazione. Nel territorio empolese è stata membro della Fondazione Rigel quale responsabile del terzo settore.

La cooperazione è stata per lei il mezzo principe per dare “le risposte”: uno strumento in grado di esprimere le potenzialità delle relazioni, della forza dell’Insieme che è sempre più incisiva della somma dei singoli. Un uso sapiente del linguaggio ha contraddistinto il suo modo di parlare e di scrivere. Il suo sguardo e il suo interesse sono stati rivolti a tutti i settori, dall’infanzia, ai giovani, all’inclusione, agli anziani, alle persone con difficoltà, con competenze trasversali e con lungimiranza, per assicurare equità e giustizia.

Claudia amava parlare di rivoluzioni civili, silenziose, dolci, e quotidiane che si fanno con le energie costanti delle persone attingendo al capitale umano.  Claudia scrive nel suo ultimo libro: Sono innanzitutto le persone che cambiano i destini del mondo, delle altre persone, dei giorni. Il cambiamento non è frutto di eroismi individuali o collettivi, ma di passi che seguono altri passi, della passione per gesti semplici che hanno una proiezione esterna e relazionale”. Riguardo alla dimensione di genere diceva: Io non ho il mito del femminile come elemento, ho più la convinzione che tutto va molto meglio se le differenze – anche quelle di genere – sono messe intelligentemente al servizio di obiettivi condivisi. “

Claudia Fiaschi ha percorso la sua vita mettendo le sue doti al servizio del bene comune e lasciando un segno significativo nel Terzo Settore. Ma Claudia non è stata solo una brillante professionista; è stata anche una donna e una mamma forte e coraggiosa fino alla fine, capace di conciliare con armonia gli impegni pubblici con la vita familiare. In un paese come l’Italia, dove le donne sono spesso costrette a difficili scelte, Claudia ha dimostrato che è possibile realizzarsi sia nella sfera professionale che in quella privata. La sua storia ci ricorda che l’equilibrio e la determinazione sono qualità preziose per costruire un futuro migliore.