Nata a San Miniato nel 1996, ha frequentato le scuole a Empoli.
Quando il percorso della sua giovane vita viene attraversato da un tumore, questa esperienza diviene un profondo spartiacque: Rebecca decide di trasformare un momento di vulnerabilità nella scelta di esporsi in prima persona per rompere il silenzio su temi spesso considerati tabù, come quelli legali al corpo e alla salute femminile.
Sceglie di utilizzare i canali digitali come spazio di dialogo e supporto, creando una comunità in cui molte donne si sentono accolte, comprese e meno sole.
Rebecca, infatti, promuove quotidianamente messaggi di autodeterminazione, contrasto alle disuguaglianze e alla violenza di genere, valorizzando il coraggio di chiedere aiuto e di raccontarsi, contro gli stereotipi della nostra società che tendono a nascondere, minimizzare finanche ad occultare i disagi del malato oncologico.
Questa donna è un esempio di come la dedizione, l’umanità e l’impegno portino un’esperienza personale di malattia a diventare un intervento di utilità sociale, contribuendo alla costruzione di una società più inclusiva, attenta e solidale.