Annalisa Romani

Una grande ricercatrice, docente di Merceologia e qualità delle risorse presso la Facoltà di Economia e la Facoltà d’Ingegneria dell’Università di Firenze dal 1999 alla data della sua morte.

Presidente del corso di Economia e Ingegneria della qualità, Facoltà di Economia e Ingegneria dell’Università di Firenze.

Direttore del laboratorio di Merceologia e qualità delle risorse dell’Università di Firenze.

Responsabile scientifico del laboratorio di qualità delle merci e affidabilità di prodotto, Polo Universitario Città di Prato.

Specializzata nello studio della messa a punto di metodi di estrazione e frazionamento liquido-liquidosolido e utilizzo di tecniche per il controllo di qualità di matrici vegetali e prodotti alimentari, utilizzati anche nel campo sanitario e della ricerca.

Ricerche finalizzate al recupero di composti polifenolici ad elevato valore biologico da scarti industriali e alimentari (esempio: foglie di olivo).

Innumerevoli pubblicazioni internazionali.

Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura

Una grande ricercatrice che ha dedicato la sua vita alla scienza, molto attenta ai giovani, ai suoi studenti, ai suoi ragazzi ai quali trasmetteva e coinvolgeva nelle sue importanti ricerche. Ha scoperto importanti sostanze contro l’ossidamento delle cellule, reagenti naturali nel settore delle biotecnologie sanitarie. Il tutto ricavandolo da scarti industriali e alimentari (ad esempio scarti delle foglie di olivo).

Altre informazioni utili

Ha saputo coniugare il rispetto dell’ambiente con la scoperta di sostanze benefiche. In piena pandemia ha inventato il primo gel made in Empoli (Cleangel), ha contribuito alla realizzazione delle prime mascherine FP2 italiane, oltre a collaborare con la facoltà di Careggi. Una donna intelligente che ha deciso di venire a morire a Empoli dove aveva collaborato con numerose aziende (soprattutto start-up).

Francesca Riccardi


Una grande ricercatrice, docente presso la Facoltà di Economia e la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze dal 1999 alla data della sua morte. Innumerevoli pubblicazioni Internazionali.

Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura

Una grande ricercatrice che ha dedicato la sua vita alla scienza, molto attenta ai giovani.

Altre informazioni utili

Ha saputo coniugare il rispetto dell’ambiente con le scoperte di sostanze benefiche.

Silvia Desideri


Annalisa Romani, professore ordinario di Merceologia e Qualità delle Risorse, si è formata dell’Ateneo Fiorentino dove si è laureata nel 1986 in Chimica Organica e ha conseguito il dottorato in Scienza e Tecnologia delle Piante Medicinali e Officinali.

Ha iniziato la sua carriera accademica come ricercatrice a Firenze nel 1996 e dal 1999 ha insegnato nelle facoltà di Economia e Ingegneria (ma anche in quelle di Farmacia e Agraria), prima come professore associato e poi come professore ordinario.

È stata presidente del corso di Laurea interfacoltà in Economia e Ingegneria della Qualità della Facoltà di Ingegneria, e ha promosso ed è stata responsabile scientifico di diversi laboratori fra cui Merceologia e qualità delle risorse (MERQURIS), il laboratorio di Qualità delle Merci ed Affidabilità di Prodotto (QUMAP), Polo Universitario Città di Prato-PIN-Università di Firenze e il laboratorio di Tecnologia e analisi di preparazioni vegetali di interesse farmaceutico, alimentare e cosmetico (PHYTOLAB). Ha fatto parte di società scientifiche internazionali ed è stata autrice di oltre cento pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali. Mente brillante e ricercatrice di livello internazionale, la sua attività di ricerca è stata rivolta all’isolamento, alla caratterizzazione e alla valutazione dell’attività biologica di principi attivi di origine vegetale provenienti da specie di interesse alimentare, farmaceutico e cosmetico. Ricordiamo i suoi studi sui polifenoli per uso alimentare ed industriale, attraverso il recupero di scarti, il recupero di composti polifenolici ad elevato valore biologico da matrici seconde e/o reflui industriali ad elevato impatto ambientale dopo lavorazioni agro-alimentari. Le attività si sono inoltre contestualizzate nell’ambito di progetti di tutela della salute mediante utilizzo di principi attivi naturali. Tutte le attività portate avanti con entusiasmo e dedizione hanno permesso la costituzione di una rete di aziende, enti di ricerca ed enti pubblici portatori di interesse che possano condurre ad una nuova progettualità interdisciplinare di valorizzazione di filiere.

Fra i vari lavori portati avanti dalla professoressa Romani c’è stata la stesura di un progetto di ricerca che metteva in relazioni aziende empolesi e associazioni sportive dei comuni limitrofi, oltre alla collaborazione con aziende empolesi del settore cosmetico che avevano a cuore, come lei, la sostenibilità e promozione di un cambiamento positivo e continuo per la società e per l’ambiente attraverso innovazione e sperimentazione.

Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura

La professoressa Romani si è dedicata con serietà, passione ed entusiasmo al lavoro e alla ricerca, coinvolgendo ricercatori e ricercatrici nelle sue innumerevoli attività di ricerca nei vari campi. A lei si devono stimoli e confronti e coinvolgimento nei progetti. È riuscita a mettere insieme in modo creativo, il rigore scientifico che sta alla base di qualsiasi ricerca e tutto ciò con la grande passione che metteva in tutto ciò che faceva.     

Pamela Vignolini


Ricercatore presso l’Università degli Studi di Firenze dal 1994. Professore di Chimica Merceologica e Tecnologia dei Cicli Produttivi (SECS-P/13) presso la Facoltà di Ingegneria e Facoltà di Economia dell’Università di Firenze dal 1999. Direttore del Laboratorio di Merceologia e Qualità delle Risorse, Facoltà di Economia.

Responsabile scientifico del Laboratorio di Qualità delle Merci ed Affidabilità di Prodotto, Polo Universitario Città di Prato-PIN-Università di Firenze.

Rappresentante Scientifico per l’Italia per l’International Group of Polyphenols (JIEP) dal 2008 e membro dal 1986.

Coordinatore Scientifico e Presidente dal 2013 del Laboratorio PHYTOLAB (Pharmaceutical, Cosmetic, Food supplement Technology and Analysis) interdipartimentale Dip. NeurofarBA, Dip: Chimica, Disiaunifi. Polo Scientifico E Tecnologico.

L’Unità di ricerca PhytoLab costituisce una piattaforma tecnologica di ricerca basata sull’aggregazione di competenze scientifiche nei settori della formulazione e analisi fitochimica di estratti vegetali di interesse farmaceutico, alimentare e cosmetico. Il Laboratorio di Qualità delle Merci e Affidabilità di Prodotto (QuMAP), è una struttura che opera nell’ambito della ricerca applicata nei settori della caratterizzazione e definizione della qualità delle merci, di prodotto e di sistema, dell’affidabilità di componenti e sistemi, nonché nella ricerca nell’ambito della certificazione. Particolare attenzione è rivolta al settore agroalimentare con attività inerenti la caratterizzazione e certificazione di prodotto e/o processo e la tutela delle biodiversità tipiche

Tali attività si sono concretizzate nella pubblicazione di più di 100 pubblicazioni su riviste internazionali, capitoli di libro e brevetti.

Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura

Si ritiene candidare la Prof.ssa Romani in quanto una donna che ha dedicato la sua vita alla ricerca ed alla docenza. Ha trasmesso la sua enorme conoscenza delle matrici naturali e dell’economia circolare con entusiasmo sia ai giovani studenti che ai ricercatori dei quali si è circondata. Ha sempre svolto collaborazioni con donne di scienza appartenenti ai più vari settori scientifici ed alle aziende del territorio anche empolese.

Ha sempre cercato di applicare la ricerca al mondo aziendale per un aumento della sostenibilità.

Altre informazioni utili

La Prof.ssa Romani ha scelto di terminare la sua vita in una struttura empolese ed ha sempre collaborato con aziende del territorio. Ha lavorato fino al suo ultimo giorno di vita volendo e cercando di portare avanti il suo lavoro attraverso le sue ricercatrici.

Francesca Ieri