Arduina Corsinovi

Non è facile presentarvi nonna Arduina in poche righe. Io non l’ho conosciuta e mio padre, suo figlio, veniva travolto dall’emozione solo a nominarla. Nonna Arduina ho imparato ad amarla parlando con le persone che l’avevano conosciuta: Arduina era una donna minuta con un viso dolce e molto bello, sposata felicemente con Armando, giovane prestante, con il quale aveva avuto quattro figli a distanza di due anni l’uno dall’altro. Entrambi coltivavano il loro podere in collina, nei dintorni di Empoli, con fatica e tanto sudore. I bambini crescevano sull’aia con le galline e le anatre. Un triste giorno però, una semplice cartolina cambiò il destino di quella famiglia felice. Armando doveva andare al fronte mentre infuriava la guerra ’15/’18 ed Arduina stava aspettando il quinto figlio. Armando partì per il fronte con uno zaino pieno di cose buone che Arduina aveva riempito con gli occhi pieni di lacrime ed il cuore gonfio di malinconia. Dopo alcuni mesi Arduina dette alla luce il suo quinto figlio, continuando ad ammazzarsi di lavoro per campare i suoi cuccioli. Armando non dava più notizie, fino a quando arrivò la lettera che era “disperso” e di lui non ebbe più notizie. Numerosi furono i suoi tentativi di avere ulteriori notizie del suo amato.

La risposta fu sempre la stessa “Armando Mazzoni disperso in guerra”. Nonostante lo strazio di quella conferma, Arduina continuò a zappare, seminare, raccogliere prodotti per nutrire e crescere i suoi piccoli ed a piangere nel silenzio della sua camera durante la notte. Quando si rese conto che la terra non bastava più, nonostante i disumani sacrifici, decise di venderla per comprare una casa ad Empoli. Passarono anni faticosi e difficili. I più grandi furono avviati al lavoro in una vetreria vicino a casa.

I suoi ragazzi crescevano sani e responsabili, collaborando l’uno con l’altro, sotto lo sguardo vigile ed attento della mamma che infondeva loro serenità e amore. Ormai grandi i ragazzi presero ognuno la loro strada. Arduina sempre con coraggio e intraprendenza, tenendo presente il bene dei suoi figli, riuscì a comprare una nuova casa, al fine di sistemarli tutti. Nel frattempo scoppiava una nuova e sanguinosa guerra. I figli più grandi vennero chiamati in guerra, lei andò ad abitare insieme al figlio minore con la moglie e le figlie del maggiore, prigioniero in Inghilterra.

Il 26/12/1943 nel bombardamento delle Cascine nonna Arduina in quella nuova casa ha perduto la vita con tutta la sua famiglia.

Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura

Nonna Arduina si è dedicata da sola senza l’aiuto di alcuno al lavoro della terra dall’alba al tramonto con coraggio e amore, risolvendo sempre i problemi della vita. Donna umile e intraprendente aveva insegnato ai suoi figli la responsabilità e il rispetto nei confronti di tutti e soprattutto delle donne e l’importanza di vivere in pace.

Il suo esempio ha trasmesso a tutti una bella lezione di umanità, di amore e di rispetto.

Maria Grazia Mazzoni