
Dal ’95 al ’99 aveva ricoperto l’incarico di Consigliere nella Provincia di Firenze.
È stata consigliera comunale di Empoli per tre legislature, componente della Commissione Edilizia nel Comune di Firenze.
Ha portato avanti lo studio, laureandosi in architettura e specializzandosi in abbattimento delle barriere architettoniche, nonostante l’handicap fisico.
Ha fatto parte, in qualità di vicepresidente, della Consulta comunale dell’handicap sin dalla sua istituzione, nel 1994.
È stata presidente della sezione di Empoli e consigliere provinciale dell’Associazione Nazinale Mutilati e Invalidi Civili (Anmic), della quale è stata più volte delegata al Consiglio Nazionale.
Da una sua idea è nato “Tempo libero insieme”, un servizio di volontariato per il tempo libero con le persone disabili nel Comune di Empoli.
Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura
Abbiamo scelto di candidare Luciana Saltarelli per l’impegno che ha dedicato alla comunità di Empoli.
Per ricordare la sua forte personalità e il suo impegno sui temi della disabilità.
Per l’impegno nell’abbattimento delle barriere architettoniche della città, per il suo contributo in favore dei diritti delle persone disabili, per aver combattuto in tutta la sua vita in difesa dei più deboli.
Maria Cristina Beatrice Dragonetti
Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura
Ha rappresentato per la mia generazione un modello di presenza pubblica femminile in grado di mettere in cristi e costringere a ripensare stereotipi consolidati.
Di lei ricordo in particolare l’ironia e il sarcasmo, talvolta anche irriverente che tuttavia faceva riflettere.
Tiberio Tanzini
Luciana Saltarelli rappresenta una pietra miliare delle politiche di inclusione del territorio empolese. Ha ricoperto moltissime cariche nella sua vita: è stata consigliera comunale dal 1985 al 1995 e poi dal 1999. Componente della Commissione Pari Oppurtunità e della Commissione scuola, cultura e politiche sociali. Dal 1995 – al 1999 è stata Consigliere Provinciale.
Ha ricoperto la carica di Presidente della Consulta disabilità fin dalla sua istituzione nel 1994.
Presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (Anmic) – sezione Empoli e consigliere provinciale e, più di una volta, delegata nazionale.
Da una sua idea nacque il progetto “Tempo Libero Insieme”, un servizio di volontariato per il tempo libero delle persone disabili, attivo per molto tempo a Empoli.
Tante sono state le battaglie e le conquiste portate avanti da Luciana, fra cui la mappa di accessibilità urbana di Empoli nel 2003.
Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura
L’avanguardia e la ricchezza delle politiche sociali del nostro territorio, con particolare riferimento alle politiche per la disabilità e l’accessibilità, si possono raccontare anche grazie all’impegno, alla tenacia e alla costanza di Luciana.
Altre informazioni utili
È dedicata a lei l’area per la riabilitazione multifunzionale della piscina comunale di Empoli.
Lucia Mostardini
Chiunque si trovi ad attraversare la città di Empoli noterà immediatamente l’assenza di barriere architettoniche. Magari meno gli empolesi, ormai tanto abituati da considerarlo normale. Non è sempre stato così. Non sono state solo le leggi a farla tale. C’è stata la passione di una donna che tanti anni fa, incontrando la sensibilità degli amministratori dell’epoca, disegnò una città accogliente, regalandoci un futuro inclusivo, quasi come un fatto naturale.
Veniva da una famiglia speciale, i genitori, la sorella, la zia, le nipoti, che hanno accolto la sua disabilità e hanno saputo valorizzare il suo coraggio, la sua intelligenza, la sua voglia di autonomia. Luciana era architetta, lo era diventata con fatica (non esistevano gli strumenti di oggi, ci si doveva spostare per qualsiasi cosa) ma con successo. Per sè e per noi. È stata donna delle istituzioni: consigliera comunale più volte, consigliera provinciale. Ha fortemente voluto la Commissione per la disabilità. Ha fatto parte della Commissione Edilizia del Comune di Firenze. Ma tutto questo non la descrive.
Luciana non si è mai sottratta da nessuna battaglia, non solo per i disabili. Per i diritti. Ha insegnato alla mia generazione che i diritti per essere goduti devono essere resi reali, non solo proclamati. Ci ha insegnato che dobbiamo batterci per il diritto all’autodeterminazione di ognuno. E soprattutto ci ha insegnato che dall’affermazione dei diritti più difficili, senza distinzione di razza, sesso, orientamento sessuale, condizione psicofisica, passa la libertà e la felicità di tutte e tutti.
Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura
Luciana ha dedicato la vita ad abbattere barriere fisiche e mentali. In un periodo in cui crescono muri di differenze e indifferenza l’insegnamento di Luciana Saltarelli, per primo la passione e la competenza professionale a servizio della città, è attualissimo.
Beatrice Cioni