Rossana Ghionzoli

Riporto direttamente con amore ed affetto un estratto di alcune parole scritte da mia mamma, donna forte, coraggiosa, piena di entusiasmo e passione, amante della vita, dei bambini e della verità: “Sono un’educatrice presso il Comune di Empoli e da diversi anni mi occupo di bambini da uno ai sei anni. Il mio lavoro mi piace e cerco di svolgerlo con il massimo dell’impegno e della responsabilità. Al mattino entrando a scuola cerco di lasciarmi alle spalle le preoccupazioni personali.

Quando i bambini mi vengono incontro si sveglia in me il buonumore. Se parlano mi piace ascoltarli, quando lo ritengo necessario partecipo e integro le loro conversazioni.

Cerco attraverso parole semplici ma vere di dare loro spiegazioni e chiarimenti al fine di ampliare le loro conoscenze. Tengo molto alla relazione con i bambini, rispondo sempre a tutte le loro domande.

Quando la risposta è difficile prendo tempo rigirando loro la domanda attraverso la frase: “tu cosa ne pensi?”. Trovo che attraverso la loro vicinanza il mio comportamento sia divenuto maggiormente spontaneo e più simile alla loro natura e a quella mia quando ero piccola. Spesso sottolineo e ricordo loro che facciamo parte di un gruppo e che tutti dobbiamo impegnarci al fine di star bene al suo interno.

Comunico che ciascuno di noi è simile e allo stesso tempo diverso e unico, che possiamo avere delle preferenze che possono essere contrarie all’altro, che riusciamo meglio in alcune cose invece che in altre, che tutti comunque abbiamo delle bellezze interiori da comunicare e trasmettere.

Vorrei che ogni bambino riuscisse a costituire una solida identità, grande, per poter stare bene con sè stesso e poi con gli altri.

Vorrei che ognuno maturasse una propria sensibilità nei confronti dei simili e di tutte le creature e cose che fanno parte dell’universo.

Credo in un domani migliore se ai bambini di oggi riusciamo a trasmettere i veri valori dell’esistenza. Se non li lasciamo crescere nell’indifferenza e nell’ignoranza.

Se facciamo in modo che possano acquisire la strategia migliore per giocare un ruolo determinante, quello nei confronti di un futuro basato sul rispetto di tutte le creature del pianeta.

Inoltre sarà determinante incentivare la fratellanza, la tolleranza, la solidarietà… verso i nostri simili e verso chi è più fragile di noi, lasciando i propri interessi in secondo piano.

Cerco di osservare i bambini che mi sono stati affidati al fine di comprendere le loro difficoltà, cerco di documentarmi riguardo al loro percorso di vita per intervenire in vari modi per aiutare sia loro che le loro famiglie.

Quando esco da scuola cerco di staccare la spina per dedicarmi alla mia famiglia, anche se l’emotività del mio lavoro è tanta e talvolta è difficile.

Allontanarsi e guardare le cose da più punti di vista è importante al fine di raggiungere una saggia riflessione ed è utile per non interferire con le proprie emozioni.

La sera prima di addormentarmi ripercorro mentalmente la giornata, ripenso alle cose che ho fatto e mi propongo l’indomani di correggere quelle che avrei potuto fare meglio”.

Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura

In ricordo di un’educatrice che ha sempre operato con il cuore e con professionalità, credendo fortemente nel progetto Zerosei in termini di continuità educativa ed integrazione tra famiglie, società e territorio.

Figura che ha dato l’anima per il suo lavoro e per tutti i bambini che ha incontrato durante il suo percorso. Ad una donna forte, coraggiosa, impavida, amante dei sogni, del sapere, della conoscenza, della curiosità, della creatività. Ad una persona che si è saputa sempre mettere in discussione, che si è evoluta con sofferenza e forza, che ha donato i suoi consigli, il suo amore incondizionato per i bambini mettendo la sua professionalità a servizio delle famiglie e delle persone che le chiedevano un aiuto o un consiglio. Fautrice dell’ascolto e dell’accoglienza, celebratrice dell’unicità e dell’uguaglianza.

“Ciascun bambino, con la sua diversità, competente e ricco di potenzialità, deve essere al centro dell’azione educativa e protagonista del suo percorso di sviluppo, così crescerà sicuro di sè e delle sue potenzialità, in equilbrio e potrà essere in grado di donarsi al mondo”.

Altre informazioni utili

La continuità dell’esperienza dei bambini e dei loro genitori durante il percorso educativo 0-6 richiede la centralità ed il benessere del bambino. Una delle finalità educative di questo progetto è proprio quella di sviluppare capacità in grado di collaborare con gli altri per un obiettivo comune, quale primo e fondamentale passo di un’educazione alla cittadinanza. Un buon servizio educativo promuove relazioni di aiuto, solidarietà, amicizie spesso durature che favoriscono anche il senso di appartenenza ad una comune cittadinanza, promuovendo dinamiche di coesione sociale. Una visione ecologica dello sviluppo umano riguarda tutto l’arco della vita e concorre al benessere della persona, oltre che delle società. Secondo questa prospettiva Rossana credo abbia operato nel suo piccolo e nel suo ambito in funzione del benessere della nostra comunità empolese.

Irene Palatresi