
Teresa Buglione, prima di sette fratelli, arriva con la famiglia a Empoli nel 1968.Radicata bene nel territorio, inizia un’attività di Teresa Buglione, prima di sette fratelli, arriva con la famiglia a Empoli nel 1968.Radicata bene nel territorio, inizia un’attività di circa 25 persone. La voglia di essere sempre contornata da persone la spinge successivamente ad aprire l’agriturismo “Grotta Rossa”.
Qui riversa la sua creatività accogliendo personalità di ogni tipo e semplici conoscenti organizzando cene di beneficienza.
Scopre un tumore al seno nel 2002 e dopo vari consulti medici in Italia e all’estero, decide di affidarsi ai nostri specialisti empolesi: il Dr. Caponi per l’intervento e il Dr. Fiorentini come oncologo. Alla ricerca di terapie specifiche, durante una visita a Nizza, le viene proposta una particolare terapia e lei, ostinatamente, propone e pretende che il Dr. Fiorentini intervenga affinché questa terapia fosse disponibile anche nel nostro territorio. La malattia le fa scoprire anche tutto quello che ruota intorno al paziente oncologico: la paura, la solitudine, l’abbandono e capisce la necessità di un supporto psicologico. Teresa con il Dr. Caponi, il Dr. Fiorentini, il dirigente Usl Reggiani, la psicologa Dr. Reboldi, Foresto Mostardini e Mario Antonini danno vita nel 2003 ad ASTRO Associazione per il sostegno terapeutico e riabilitativo in oncologia. Con la sua profonda umanità e onestà ha intrapreso lotte per rispetto del malato e il suo diritto all’accoglienza. Pioniera di tanti progetti di Astro, a partire dal supporto psicologico alle attività di riabilitazione (piscina, dragon boat, musicoterapia), nonostante la malattia che non l’ha mai abbandonata per più di dieci anni, ha voluto essere sempre presente in tutte le manifestazioni dell’associazione. A luglio 2013 ha festeggiato i “dieci anni di solidarietà di Astro”, il 30 novembre era presente alla consegna del “Sant’Andrea d’oro” insieme agli altri soci fondatori e purtroppo il 22 dicembre dello stesso anno si è spenta all’età di 65 anni.
Motivi e motivazioni per le quali si ritiene di presentare questa candidatura
Perché è stata fondamentale per la nascita di Astro. Perché la sua forza, il suo coraggio nell’affrontare la malattia sono stati di esempio a tante donne che stavano percorrendo la stessa strada. Ha contagiato con la sua personalità, il suo modo di essere: allegro, birichino, estroso, ma sempre onesto e umano, tutte le persone che le sono state intorno. Attraverso lei tante donne hanno capito che la condivisione della malattia è un modo per vincere insieme la battaglia. Si è contraddistinta, in pratica fino all’ultimo giorno, per l’entusiasmo e la dedizione nel perseguire i fini assistenziali ai malati di tumore nello spirito dell’associazione Astro, associazione fondamentale nel nostro territorio, una realtà che fa cose concrete con grande determinazione (come era Teresa).
Le attività di astro sul territorio sono molteplici:
si va dall’acquisto di strumentazione medica donata all’ospedale San Giuseppe di Empoli al sostegno psicologico alle donne operate al seno e ai malati terminali.
dalla riabilitazione con fisioterapia in piscina e in palestra alla nascita del team di canottaggio “astro dragon ladies”.
dalla musicoterapia a incontri per una corretta e sana alimentazione.
L’ultimo importante progetto ha portato l’estetica oncologica in ospedale con personale A.P.E.O.
gli introiti di astro, che vanno dalle donazioni dei cittadini o enti alle raccolte fondi tramite eventi di beneficienza o cene di solidarietà, consentono il proseguimento dei progetti che astro promuove a sostegno dei malati oncologici del territorio
Altre informazioni utili
Chi ha accompagnato Teresa durante la malattia, come il Dr. Fiorentini e il Dr. Caponi, affermano che era una donna dalla forza unica e con una umanità che la faceva amare da tutti. Si mise a disposizione con la sua forte taratura morale e grande umiltà per fornire un aiuto economico agli ammalati di tumore. Ha lottato contro la malattia da vera guerriera, non si è mai abbandonata alla disperazione e alla paura.
Diceva “le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza, i caratteri più solidi sono cosparsi dalle cicatrici.”
Paolo Scardigli