Rina Chiarini detta “Clara”

Rina Chiarini è nata ad Empoli il 16/12/1909, medaglia d’argento al valor militare per la sua partecipazione come partigiana alla guerra di liberazione. A 11 anni lascia la scuola per contribuire, dopo l’arresto del padre antifascista alle necessità della famiglia. Assunta come operaia in vetreria, nel 1926 si iscrive al partito comunista clandestino e per anni, dopo aver sposato Remo Scappini, fu sottoposta a ripetuti arresti e intimidazioni. Insieme al marito fu una valida collaboratrice del comando regionale delle Brigate Garibaldi, con il nome di battaglia di Clara. Il 6 luglio 1944 fu arrestata dalla polizia fascista e sottoposta a interrogazioni e sevizie; a causa delle torture perse il figlio che portava in grembo. Nonostante ciò non rivelò mai il suo nome e fu trasferita nel lager di Bolzano da dove riuscì a fuggire dopo 8 mesi di prigionia. Il suo impegno nella lotta partigiana, la sua dedizione e la sua forza di volontà dimostrate durante i periodi di detenzione e di deportazione sono un esempio che deve essere ricordato nella nostra comunità e fatto conoscere alle nuove generazioni.