Rita Fantoni nasce a Montelupo Fiorentino il 6 marzo 1951.
Ha vissuto nell’epoca del fascismo, della guerra. Proviene da una famiglia contadina dove si mangiavano prevalentemente patate e covaccini di farina nera. Nonostante sua madre fosse rigida con lei, ha sempre mantenuto un carattere buono e generoso verso tutti.
In giovane età ha conseguito il diploma in ragioneria. Sposata con Franco Lisi, ha avuto quattro figli, di cui una con disabilità. Questo evento ha scaturito in lei la voglia di creare l’associazione “Noi Da Grandi”, che si occupa in modo efficace di progetti di autonomia, aumento cognitivo e logopedia, a cui le famiglie possono rivolgersi, garantendo loro servizi sicuri, affidabili e unici nel nostro territorio.
Attraverso questa associazione è riuscita a dare sostegno a tutte le famiglie con figli disabili, dando voce alle difficoltà che incontrano e insieme sono riuscite a organizzare progetti, iniziative e veri e propri percorsi terapeutici per aiutare i loro figli ad inserirsi all’interno del tessuto sociale. Ciò si riflette in ambito educativo, sociale, di contrasto all’esclusione e di potenziamento dell’autonomia. Con il passare gli anni l’associazione si è ampliata dando disponibilità di servizi adatti a qualsiasi età. È inoltre presidente della Consulta Comunale sulla Disabilità della città di Empoli.
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Hobby: leggere e viaggiare.
Su di lei si può dire che la famiglia è stata la sua vita, con quattro figli, di cui per ultima Giulia, alla quale ha dato la vita due volte donandole, un rene qualche anno fa. Ha otto nipoti.
Si è spesa sempre per il sociale. Prima dell’associazione Noi da grandi era un punto fermo per la Caritas; ha sempre creduto fortemente nel volontariato.
Insieme ad altri genitori, nel 2008 crea la Onlus Noi da Grandi, riferimento per tante famiglie con ragazzi con disabilità per i servizi che offre.
È presidente della Consulta per la disabilità.
Franco era la “voce”, Rita la “sostanza”.
Una seconda mamma per me sempre, pronta a donare tempo, parole, gesti.
Ed è quella cosa che mi ha insegnato in maniera potente: donarsi in amore, donarsi ai figli, donare tempo ad aiutare e supportare genitori e ragazzi “speciali”. Donare tutto di sé, anche materialmente, spesso rimanendo un passo in dietro
Linda Fabbri