Naire Cartechini

raccontata da Innocenti Lisa

Naire nacque ad Empoli il 9 marzo 1956 in una famiglia di agricoltori composta dai genitori, il fratello ed i nonni. Era affezionata in particolare alla nonna Maria, donna molto determinata, che era il suo esempio di vita.

Naire andava molto fiera del suo nome inusuale, il cui significato è Elefante.

Frequentò le scuole ad Empoli diplomandosi al professionale, studiando poi come assistente sociale all’Università di Firenze ed iniziando a lavorare nel 1981 in valdelsa. Durante il periodo della scuola ha sempre lavorato: baby sitter, cameriera e aiuto nell’azienda agricola di famiglia.

Naire si è occupata di progetti volti all’integrazione e all’inclusione sia della popolazione con disabilità che della popolazione migrante. Ha avuto sempre una grandissima fede interiore sia nella religione che nell’essere umano e nelle sue possibilità.

È stata una donna gentile ed accogliente; assistente sociale competente, attenta e sensibile ha lavorato con impegno, dedizione, coraggio ed umiltà.

Ha collaborato a livello aziendale alla nascita di strumenti valutativi per il riconoscimento di certificazioni di disabilità (legge 104/92) e avviamento al lavoro (legge 68/99).

È stata pioniera nell’inserimento scolastico e lavorativo dei disabili con sperimentazioni poi divenute prassi nell’attuale ASL Toscana Centro.

Perseguiva e sosteneva l’idea di pace fra i popoli e la civile convivenza, affermando che “il mondo è di tutti” e “nessuno può salvarsi da solo”.

Attiva nel lavoro, nel volontariato e con gli amici, dopo aver conosciuto il Movimento dei Focolari, ha per anni animato gruppi di adolescenti in esperienze di condivisione e approfondimento del Vangelo.

Naire ci ha lasciato il 19 gennaio 2023.