Questa che narro è la storia di Dilva, Maria Sira e Adelma Paci nate a Empoli agli inizi del ‘900.
Dilva, coniugata Bagnoli, faceva la sarta, Maria Sira, che non si è mai sposata, lavorava come modellista presso l’ingrosso di Sira Carmignani e Adelma, coniugata Freschi, era amministratrice presso la camiceria della Ditta Gamucci.
Nel primo dopoguerra le sorelle Paci si innamorarono dei racconti del fratello minore Renato, abile artigiano e arredatore, che per lavoro viaggiava molto tra Milano e Bologna per allestire le più belle boutique di moda di allora. Ѐ dai racconti di Renato sui belli atelier di moda femminile che alle sorelle Paci venne l’idea di unire le loro esperienze nel campo della moda e inaugurare nel 1946 il loro negozio di modisteria a Empoli.
Erano gli anni del dopoguerra, Empoli aveva appena cominciato la crescita economica con varie attività che presto la portarono a divenire un punto di riferimento per i paesi vicini e il negozio di modisteria delle sorelle Paci era certamente una delle attrattive più in voga dell’epoca.
Nella loro modisteria le sorelle Paci presentavano capi ed accessori sempre all’avanguardia che le “signore bene di Empoli” potevano vedere sulle più belle riviste di moda di allora.
Quando negli anni ’50 le sorelle Paci si inventarono il noleggio di abbigliamento e accessori, per la società Empolese fu una vera e propria rivoluzione sociale e culturale.
Le difficoltà economiche in quegli anni non mancavano ma le donne empolesi, che iniziavano a lavorare nel settore delle confezioni per contribuire al benessere della famiglia, trovarono nella modisteria a noleggio delle sorelle Paci l’alleata ideale che soddisfaceva il loro desiderio di bellezza e la loro ambizione di eleganza. Finalmente la moda divenne alla portata di tutte le donne!
Le sorelle Paci contribuirono anche allo sviluppo economico e al benessere cittadino di quegli anni perché nel corso della loro attività molte furono le donne che trovarono impiego nella loro modisteria sempre all’avanguardia grazie alla particolare sensibilità estetica e all’assidua partecipazione delle sorelle Paci alle più importanti fiere di settore di allora.
Con la loro gentilezza, disponibilità e raffinata eleganza le sorelle Paci non si limitavano a vendere abbigliamento e accessori, ma sogni.
Dilva, Maria Sira e Adelma vivevano in Via Ridolfi, proprio sopra al loro negozio, una bellissima casa liberty che ancora oggi mantiene intatto il gusto e la raffinatezza di chi vi ha abitato; un esempio di estro, amore, educazione, rispetto e fratellanza.
I loro hobby erano il lavoro e l’amore per i gatti, e questi restarono sino a quando il fratello Renato, si sposò con Giancarla Trombetti, e donò loro l’amata nipote Marina che divenne a tutti gli effetti l’hobby a loro più caro.
Negli anni le sorelle Paci si dimostrarono attive filantrope vicine alla Chiesa e agli Enti Benefici. Per raggiunti limiti di età cessarono l’attività nel 1990.