Nata a Castelfiorentino nel 1949 da una famiglia operaia, coltivò la sua passione per il disegno nonostante le ristrettezze economiche. Ha avuto un suo studio a Castelfiorentino ed Empoli dove ha coltivato la sua passione per le tecniche artistiche di tanti tipi, specialmente il lavoro con la ceramica.
Partecipa alla vita di comunità e diffonde la conoscenza della ceramica anche nel Centro diurno di Cerbaiola.
Per Empoli ha realizzato la “nicchia isolante” in cui sono conservate le tavole del Pontormo, “Le vele della volta”, la cappella di Masolino, il decoro del presbiterio della chiesa di Pozzale.
Nelle oltre 47 mostre personali che Bruna ha tenuto non solo nel nostro territorio, è sempre stato proposto un approfondimento culturale sui temi del disagio e della contestazione giovanile, delle repressioni delle sommosse popolari, della violenza contro le donne, della maternità, dell’infanzia minacciata e dell’ecologia.
Bruna è convinta che un disegno colpisce e porta a riflettere con la sua evidenza più di tante parole.